Archivio per la categoria ‘NOTIZIE’

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NOI E I NOSTRI ALLEATI USA

Luglio 18, 2008

[...] Domenica mattina, Ruhmina, vestita con gli abiti tradizionali delle nozze, parte dal suo villaggio per la wara, la processione di donne e bambini di entrambe le famiglie che accompagna la sposa nella sua nuova casa, quella del suo futuro marito, intonando canti augurali. Dopo due ore di cammino, il corteo valica un passo tra i boschi, quando il canto delle donne viene interrotto da un’esplosione. Urla, panico. Le donne fuggono in una nuvola di polvere. Un’altra esplosione e un’altra ancora. Quando gli aerei da guerra della Nato se ne vanno, a terra rimangono quarantasette corpi dilaniati di donne e bambini. Tra questi anche quello di Ruhmina. [...]

(leggi l’articolo di Peacereporter su http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=11657)

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DIMMI CHI PROTEGGI E TI DIRO’ CHI SEI…

Luglio 16, 2008

Ratzinger in Australia: “Il sacerdozio è incompatibile con la pedofilia“.

Ad accogliere Ratzinger c’era anche il cardinale George Pell, massimo esponente della Chiesa australiana e accusato di aver coperto i preti pedofili. Diversi preti pedofili. Ma in particolare un sacerdote di Ballarat, Gerald Francis Ridsdale, che sta scontando 19 anni di carcere per aver abusato di 49 bambini, anche se sembra che le vittime siano oltre un centinaio.[...]

(leggi tutto l’articolo di Vania Lucia Gaito su http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/ )

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C’ERA UNA VOLTA L’ART. 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA…

Luglio 12, 2008

 

1-21 novembre 2007. Le forze speciali italiane della Task-Force 45 e i bersaglieri della Forza di Reazione Rapida, con l’appoggio di cinque elicotteri Mangusta e per la prima volta anche di otto cingolati Dardo, prendono parte (assieme a forze afgane e Usa) alla battaglia del Gulistan, nella provincia di Farah, per riprendere il controllo di questo distretto caduto nelle mani dei talebani alla fine di ottobre. Nei combattimenti vengono uccise decine di guerriglieri.

5 Ottobre 2007. Gli alpini del 5° reggimento della brigata ‘Julia’ vengono attaccati nottetempo dai talebani nel loro avamposto nella Valle di Musahi, 40 chilometri a sud di Kabul. Ai lanci di granate e alle raffiche di mitra, i soldati italiani rispondono con le mitragliatrici pesanti, mettendo in fuga i guerriglieri. 

19 settembre 2007.  Sono ancora le forze speciali italiane della Task-Force 45 e i bersaglieri della Forza di Reazione Rapida, con l’appoggio di due elicotteri Mangusta,  che prendono parte all’operazione ‘Palk Wahel’ con il compito di bloccare le vie di fuga ai talebani che scappano dalla provincia di Helmand (epicentro dell’offensiva) cercando scampo nella provincia di Farah.

22 agosto 2007. Un convoglio italiano di blindati ‘Lince’ viene attaccato dai talebani nel distretto di Bala Buluk, provincia di Farah, durante una missione di perlustrazione. I soldati italiani ingaggiano un combattimento con i guerriglieri, ma non riuscendo a “disimpegnarsi” chiedono copertura aerea alla base di Herat. Entrano così nuovamente in azione gli elicotteri Mangusta che aprono il fuoco contro i talebani, disperdendoli.   

10 agosto 2007. I bersaglieri del 1° reggimento della Brigata Garibaldi della Forza di Reazione Rapida prendono parte a una battaglia di due ore e mezzo nel distretto di Murghab, provincia di Badghis, dove un convoglio militare afgano-spagnolo era stato attaccato dai talebani. Per la prima volta entrano in azione gli elicotteri da attacco italiani Mangusta A-129. Decine di guerriglieri rimangono uccisi.

27 aprile 2007. Il generale Antonio Satta coordina un attacco aereo (aviazione Usa) sulla Valle di Zerkoh, nel distretto di Shindand, provincia di Herat. Nei ripetuti raid rimangono uccisi 51 e 136 talebani. Nonostante Satta dichiari che l’operazione era stata pianificata dal comando italiano di Herat e che aveva anche predisposto elicotteri per l’evacuazione dei feriti, il ministero della Difesa afferma di esserne all’oscuro. 

11 marzo-10 aprile 2007. Le forze speciali italiane della Task-Force 45 e i paracadutisti della Forza di Reazione Rapida prendono parte all’operazione ‘Achille’ con il compito di bloccare le vie di fuga ai talebani che scappano dalla provincia di Helmand (epicentro dell’offenisva) cercando scampo nella provincia di Farah. Il ministero della Difesa inizialmente smentisce. Ma poi la notizia trapela da Madrid.

In questo periodo le forze italiane subiscono numerosi attacchi e agguati, ma solo alcuni di questi vengono resi pubblici (il 20, 24 e 29 marzo).

21 febbraio 2007. I militari italiani prendono parte all’offensiva dell’esercito afgano per la riconquista del distretto di Bakwa, occupato dai talebani due giorni prima. Almeno venti guerriglieri vengono uccisi nell’operazione.  

10 dicembre 2006. Il generale Antonio Satta coordina un attacco terrestre e aereo (forze afgane e aviazione Usa) nel distretto di Bala Buluk, provincia di Farah, dove un gruppo di talebani si era infiltrato per compiere attacchi lungo la ‘ring-road’ che conduce ad Herat. Ai combattimenti prendono parte i militari italiani dei Team operativi di affiancamento e collegamento (Omlt) che accompagnano sul campo i soldati afgani del 207° corpo d’armata. Almeno nove i guerriglieri uccisi nell’operazione.   

1 ottobre 2006. Le stesse forze italiane prendono parte (assieme a forze afgane e Usa) all’operazione ‘Wyconda Rib’ nel distretto del Gulistan, provincia di Farah, allo scopo di riprendere il controllo di questa zona, conquistata due settimane prima dai talebani. I ribelli vengono cacciati dal distretto, ma non vengono forniti particolari sui combattimenti.

18 settembre 2006. Le forze speciali italiane della Task-Force 45 e i paracadutisti del 66° reggimento di fanteria ‘Trieste’ della Brigata Aeromobile ‘Friuli’ della Forza di Reazione Rapida (Qrf) italo-spagnola prendono parte (assieme a forze afgane e Usa) all’operazione ‘Wyconda Pincer’ nei distretti di Bala Buluk e Pusht-i-Rod, provincia di Farah. Almeno una settantina i talebani uccisi in combattimento dalle forze italiane. Il ministero della Difesa ordinò il silenzio-stampa sull’operazione.

 

 (leggi l’articolo di enrico piovesana su http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=73&ida=&idt=&idart=11512 )

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ITALIANI DI MERDA

Luglio 4, 2008

3 LUGLIO: autobus 906, Roma. Quando una ragazza africana sale sull’autobus col figlio piccolo, un gruppo di ragazzi (16-20 anni) inizia a fare battute del tipo “Che puzza, che puzza” “Queste puttane negre puzzano”. L’autobus è pieno e NESSUNO risponde.

4 LUGLIO: via boccea, Roma. La stessa ragazza è in un negozio di alimentari per comprare il pane. Un uomo di 40 anni le passa davanti per essere servito prima. Alle proteste di lei, lui risponde “Avete rotto il cazzo, tornatevene a casa vostra. Tra un po’ tanto vedrete, vi bruceremo tutti”. La proprietaria del negozio continua a servirlo tranquillamente, nonostante la ragazza africana le abbia chiesto un telefono per chiamare la polizia.

Italiani di merda.

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GRECIA (EUROPA)

Giugno 24, 2008

“Eravamo 22 persone su un gommone… Siamo stati intercettati dalla guardia costiera greca. Hanno legato il nostro gommone alla motovedetta e ci hanno trainato verso la costa turca. Poi ci hanno sequestrato il carburante e ci hanno abbandonato in mezzo al mare. Il tempo è peggiorato e sono salite le onde. L’imbarcazione ha iniziato a ondeggiare. Era il 16 maggio alle due del mattino. Le persone a bordo hanno iniziato a cadere in acqua una dopo l’altra… il gommone si è rovesciato. Ho perso il mio amico. Ho iniziato a nuotare e a combattere contro le onde del mare. Alla fine un pescatore mi ha tratto in salvo e mi ha portato all’ospedale da dove mi hanno trasferito al campo”

(copia della lettera di Yassin, unico superstite: http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/grecia-guardia-costiera-affonda-zodiac.html)

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INTERCETTAZIONI DI PRETI

Giugno 23, 2008

Nel disegno di legge sulle intercettazioni, è previsto che qualora nel corso delle intercettazioni emerga un reato a carico di un sacerdote debba subito essere avvertito il vescovo. Qualora invece emerga un reato a carico di un vescovo, dev’essere avvertito il Vaticano. Forse perchè se si indaga su un prete pedofilo è meglio che la Curia lo possa avvertire di violentare i bambini con più cautela ed evitare così uno scandalo? Forse sì.

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MADE IN ITALY

Giugno 23, 2008

 

… Così non c’è da stupirsi quando saltano fuori all’improvviso. Nel 2005, in Iraq, i carabinieri sequestrarono migliaia di pistole Beretta alle cosiddette forze ribelli. Venne fuori che il primo proprietario di quelle armi (44mila pezzi) era il Ministero dell’Interno, che le aveva rivendute al suo fornitore (la Beretta) perché le riparasse. Questa le aveva poi vendute a una società semisconosciuta, la Super vision international. Non si sa come ci siano arrivate, ma i rapporti dei carabinieri hanno messo nero su bianco che pistole italiane appartenute alla polizia sono finite negli arsenali della guerriglia irachena. Magari per essere usate contro i soldati italiani…

 leggi l’articolo su http://www.peacelink.it/disarmo/a/23518.html

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300 ITALIANI SCOMPARSI

Giugno 23, 2008

”Circa 300 ragazzi italiani sono partiti lo scorso mese  per andare a lavorare negli Stati Uniti e non abbiamo più avuto loro notizie”. Questa la drammatica denuncia di molti cittadini bolognesi. Molti di questi giovani potrebbero essere tra le vittime del naufragio avvenuto il 7 giugno davanti alle coste della Florida. ”I ragazzi della nostra città erano partiti in due gruppi diversi lo scorso mese per andare in America- ha spiegato un insegnante di scuola – hanno tutti pagato a un mediatore che vive a Rimini 1950 dollari e hanno fatto firmare ai loro familiari carte che li impegnano, una volta arrivati, a versare altre somme di danaro”.

Sarebbe una notizia da tg di prima serata, però non erano italiani ma egiziani diretti in Europa, poco interessanti per i tg nostrani (http://www.peacereporter.net/default_news.php?ndata=2008-06-20&idn=52021)

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W LE MISSIONI DI PACE ONU

Giugno 21, 2008

“…Anche quest’anno sono emersi numerosi casi di abusi sessuali commessi dai Caschi blu ad Haiti e in Liberia. Ad Haiti, secondo un rapporto pubblicato su The Lancet nell’agosto del 2006, i casi di stupro su donne e bambine sono 32mila negli ultimi due anni. Secondo lo studioso Royce Hutson, coautore della ricerca, almeno nel 25% dei casi, i responsabili degli abusi sono soldati dell’Onu e polizia locale…”

continua a leggere l’articolo di A. Randazzo su http://www.disinformazione.it/abusi_caschi_blu.htm

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PROJECT CENSORED 2008

Giugno 21, 2008

 

“…Il simbolo della ricostruzione irachena, l’ambasciata americana a Baghdad, è stata affidata a dei contractor kuwaitiani che, sotto ordine statunitense, stanno sfruttando quasi esclusivamente lavoratori del sud-est asiatico. Centinaia di uomini sono stai ingannati, condotti di nascosto in una sorta di campi di concentramento e obbligati a mesi di lavoro forzato. È stato loro confiscato il passaporto e sono stati costretti a risarcire ai datori di lavoro le spese per il reclutamento, indebitandosi per mesi o addirittura anni prima di riscattare la propria posizione…”

(leggi la recensione di Luther Blisset su http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11419 )